Statuto Associazione AmicidiNik ONLUS PDF Stampa E-mail
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Scritto da Alessandro   
Venerdì 07 Dicembre 2012 20:33

Articolo 1. Preambolo

La associazione rappresenta l'evoluzione di un lungo cammino che ha le sue radici nella scelta di Alessandro e Paola Carrai, i genitori di Niccolò, un bambino “speciale” nato nel 2002, i quali hanno maturato a poco a poco la consapevolezza che la vita ha loro riservato un grande tesoro da far conoscere e scoprire agli altri. Essi hanno, così, gettato le basi di un impegno costante per costruire occasioni sempre nuove di solidarietà, di speranza e di apertura verso tutti coloro che nella vita si trovano in generale ad affrontare situazioni di limitazione e di sofferenza.

Il loro impegno dapprima è stato personale e spontaneo poi si è esteso sempre di più grazie all'aiuto generoso e disinteressato di una rete di amici e di parenti e con l'aiuto di altri gruppi, enti ed associazioni.

Da questa crescente consapevolezza è nato un grande sogno che ha condotto Alessandro, Paola e tanti amici a realizzare progetti di solidarietà e di amicizia e a intessere legami con una grande numero di persone senza porsi limiti di distanze, lingua, culture per creare una rete di amicizia e di reciproco aiuto fra tante persone e condividere questo grande ideale.

Art. 2 Costituzione, denominazione e sede

E' costituita, ai sensi della legge 266/91 e della 460/97, l'associazione denominata “AMICI DI NIK” ONLUS con sede a Pozzale - Empoli (FI) presso la Casa del Popolo in via di Sottopoggio per S. Donato 21. Essa è costituita con la veste legale prevista dall’art. 36 e seguenti del Codice Civile.

La durata dell'associazione è illimitata. L’Associazione è apolitica, apartitica e aconfessionale e non ha scopo di lucro.

Per una maggiore funzionalità l’associazione potrà dotarsi di sedi secondarie decentrate sul territorio nazionale.

Articolo 3 Scopo e oggetto sociale

L'associazione non ha scopo di lucro perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà sociale in particolare:

  • sensibilizzare, educare alle varie forme di diversità (per cultura, per nazionalità/razze, per religione, per abilità psico-fisica, per condizione sociale...)

  • diffondere la cultura alla diversità affinché possa essere vissuta non come motivo di contrasto o disagio, ma come valore che aiuta a sviluppare il senso di accoglienza, integrazione, solidarietà;

  • proporsi come opportunità di incontro, confronto e di condivisione nel nome di un bene comune che mette al centro la persona assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l'ideale che TUTTI HANNO BISOGNO DI TUTTI;

  • raccogliere fondi per sostenere progetti di solidarietà sia mediante il sostegno a distanza che mediante iniziative promosse sul territorio. Tra i primi in particolare si menziona il sostegno che i fondatori dell'associazione hanno dato a partire dal 2006, mediante mandato diretto di suor Valeria Amato che opera come missionaria francescana in Africa (Cumura - Guinea Bissau), ad alcuni progetti specifici mirati al sostegno dei neonati e delle gestanti. In particolare si menzionano i progetti volti a: (1) prevenire la trasmissione del virus dell'HIV da madre a figlio mediante l'acquisto di quote latte da destinare ai bambini seguiti nel programma; (2) sostenere l’assistenza al parto e al taglio cesareo al fine di diminuire l’alta mortalità materna legata alla gravidanza e al parto.

L'associazione Amici di Nik per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare:

  • iniziative di carattere sociale, informativo, formativo, di sensibilizzazione tese a sviluppare una cultura della solidarietà, del rispetto della diversità e delle differenze. Tra queste: Nik-day, Serata d'onore in compagnia di... e, partecipazione, su invito, ad incontri a tema presso Scuole, Parrocchie o durante Manifestazioni a carattere sociale o culturale correlabili.

  • attività che mirano a favorire l’aggregazione sociale attraverso eventi di vario genere (eventi teatrali, animazioni, laboratori per adulti e bambini, attività varie che abbiano un fine ludico-didattico-educativo eventualmente in collaborazione con dirigenze scolastiche, comuni, enti, associazioni ecc…);

  • attività editoriale: pubblicazione del Calendario della Solidarietà e pubblicazione Collana libri Amici di Nik; bollettino online delle attività svolte o che sono in programma.

Per la realizzazione dei suddetti scopi l'associazione si avvarrà della collaborazione attiva con enti e istituzioni pubbliche e private, associazioni, cooperative, cooperative sociali, gruppi informali e quanti altri si interessano e si impegnano nelle aree di intervento socio-culturale, nella prospettiva di costruire e sostenere “reti” di amicizia e di reciprocità.

L’associazione potrà inoltre:

  • Perseguire finalità sociali, educative, ludiche, culturali, ricreative e sportive attraverso la gestione di attività nei campi del gioco, dell’informazione, della cultura, dello sport, dello spettacolo e della ricreazione in genere.

  • Partecipare attivamente a realizzare, gestire e promuovere manifestazioni ed incontri di natura ludica, culturale, ricreativa e sportiva.

Per lo svolgimento delle suddette attività l'associazione può avvalersi di prestazioni sia retribuite che gratuite da parte di personale dipendente o collaboratori nel rispetto delle prescrizioni della 266/91 e nei limiti del loro valore normale ai sensi dell’art.10 della legge 460/97 comma 6 lettere b) e c).

L'associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse.

Articolo 4 Risorse economiche

L'associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

  • Contributi degli aderenti e di privati.

  • Contributi dello Stato, di enti e istituzioni pubbliche o di Organismi internazionali.

  • Donazioni e lasciti testamentari.

  • Entrate patrimoniali.

  • Entrate derivanti da attività istituzionali, attività ad esse direttamente connesse o accessorie.

  • Beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualsiasi titolo.

  • Fondo di dotazione iniziale versato dai fondatori in parti uguali.

  • Quote associative iniziali secondo delibera del Consiglio direttivo.

  • Entrate derivanti da attività commerciali marginali e produttive marginali.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, fissate di anno in anno dal Consiglio Direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall'Assemblea sulla base delle esigenze richieste dal programma deliberato e da essa determinate entro il 30 settembre dell’anno precedente a quello di riferimento.

Le quote o i contributi associativi non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, non sono soggetti a rivalutazione, e non sono rimborsabili per alcun motivo.

E' vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L'associazione deve impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse

L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota annua di iscrizione. E’ comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali.

I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l’iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato all’Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.

Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivisibili di partecipazione, trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi, né per causa di morte.

Articolo 5 Bilancio o rendiconto

L'anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il rendiconto consuntivo e lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea dei soci.

Esso deve essere inviato entro i trenta giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.

Articolo 6 I soci

Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nelle finalità perseguite dall'associazione così come espresse nel presente statuto e intendono prestare la propria collaborazione nell’organizzazione, mossi da spirito di solidarietà per le finalità ivi indicate.

Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto della richiesta di adesione all'associazione.

A tutti i soci devono essere assicurata la possibilità di leggere o estrarre copia aggiornata dello statuto dell’associazione e degli eventuali regolamenti interni.

La richiesta di far parte dell'associazione presuppone nell'aderente la conoscenza dello statuto presente e delle finalità perseguite dall'associazione.

Possono essere soci dell’associazione le persone fisiche che operano sul territorio con progetti che condividano gli scopi dell’associazione e che si impegnino a realizzarli. Hanno tutti diritto di voto.

Chi intende essere ammesso come socio deve versare la quota associativa secondo l'importo che sarà definito annualmente dal Consiglio Direttivo e riceverà la tessera annuale.

Articolo 7 Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

L’iscrizione all’associazione decorre dalla data della deliberazione del Consiglio Direttivo, che deve esaminare le domande di adesione dei nuovi soci nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione delle suddette richieste, deliberando l’iscrizione dei nuovi soci nel registro degli aderenti all’associazione.

Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.

Ogni socio versa la quota annuale di rinnovo entro il mese di febbraio.

Se a richiedere l’ammissione all’associazione è un soggetto minore d’età la domanda d’iscrizione dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà parentale.

Coloro che hanno fatto richiesta di adesione all’associazione e la cui domanda è stata accolta dal Consiglio Direttivo sono denominati “soci aderenti all’associazione ordinari”; coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e il presente statuto dell’associazione sono denominati “soci fondatori”; coloro (persone fisiche, giuridiche e/o enti pubblici e privati: in questo ultimo caso l’adesione è di un solo rappresentante designato dall’ente) che effettuano versamenti cospicui in favore dell’associazione sono detti “benemeriti” ed infine coloro nei cui confronti vengono erogati i servizi prestati dall’associazione sono detti “beneficiari”. Tutte queste quattro categorie di soggetti rappresentano gli aderenti dell’associazione.

La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso.

L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo per: comportamento contrastante con gli scopi dell'associazione e per persistenti violazioni degli obblighi statutari.

In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento della quota associativa trascorsi n° 18 mesi dalla data di scadenza prevista il socio moroso è automaticamente ESCLUSO dall’associazione, senza necessita di alcuna deliberazione da parte del Consiglio Direttivo e con apposita annotazione nel “Libro dei Soci”.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Articolo 8 Doveri e diritti dei soci

Tutti i soci dovranno:

  • osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

  • eseguire la loro attività verso gli altri in modo personale, spontaneo, gratuito e senza alcun scopo di lucro;

  • contribuire al raggiungimento degli scopi dell’associazione, prestando la propria opera secondo le finalità dell’organizzazione;

  • versare le quote associative, iniziali e annuali, di cui al precedente articolo.

Tutti i soci hanno diritto:

  • A partecipare effettivamente alla vita dell'associazione.

  • A partecipare all'Assemblea con diritto di voto secondo il principio del voto singolo di cui all'art. 2532 secondo comma c.c..

  • Ad accedere alle cariche associative.

  • A prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell'associazione con possibilità di ottenerne copia.

Articolo 9 Organi dell'associazione

Sono Organi dell'associazione:

  • L'Assemblea dei soci.

  • Il Consiglio Direttivo.

  • Il Presidente.

  • Il Vice-Presidente.

  • Il Segretario.

  • Il Tesoriere.

Tutti gli organi sociali, esclusa l’Assemblea generale degli iscritti, vengono eletti esclusivamente e liberamente dall'Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all'interno dei suddetti organi sociali (Presidente, Vice-Presidente, Segretario, Tesoriere ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo, eccezion fatta per il primo mandato in assoluto in cui le nomine vengono fatte direttamente dai soci fondatori in sede di costituzione dell’associazione. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.

L'elezione degli Organi dell'associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.

Ogni carica associativa è ricoperta a titolo gratuito salvo il diritto al rimborso delle spese vive effettivamente sostenute in ragione dell’incarico ricoperto.

Articolo 10 Assemblea

L'Assemblea è composta da tutti i soci ed è l'organo sovrano dell'associazione. Ogni socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta.

Ogni socio non potrà ricevere più di due deleghe.

L'Assemblea si riunisce in seduta ordinaria su convocazione del Presidente almeno una volta all'anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 30 giugno) e ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio Direttivo o almeno un quinto degli associati ne facciano richiesta.

L'Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell'associazione ed in particolare:

  • Approva il rendiconto consuntivo.

  • Delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione.

  • Elegge i componenti del Consiglio Direttivo.

  • Approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione e le sue variazioni.

  • Delibera l'esclusione dei soci.

  • Delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo, o dai soci previa comunicazione al Presidente.

  • Delibera sull'eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge o dallo Statuto.

  • Delibera lo scioglimento e la liquidazione dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell'associazione.

Sia l'Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice-Presidente e, in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo eletto fra i presenti. Le convocazioni sono effettuate mediante comunicazione in qualunque forma da recapitarsi ai soci almeno trenta giorni prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui consentano di persona o per delega tutti i soci.

L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci.

In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, l'espressione di astensione si computa come un voto negativo. eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo per la quale è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Le delibere assembleari devono essere comunicate ai soci attraverso l’invio del relativo verbale ed inserite nel libro verbali delle riunioni e deliberazioni dell'Assemblea tenuto dal Segretario.

Articolo 11 Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a cinque eletti dall'Assemblea dei soci fra i soci medesimi, e per la prima volta nell’atto costitutivo. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio Direttivo decadano dall'incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione eleggendo i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio; nell'impossibilità di attuare detta modalità il Consiglio può eleggere altri soci che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea che ne delibera l'eventuale ratifica.

Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l'Assemblea deve provvedere ad eleggere un nuovo Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente, un Segretario, un Tesoriere.

Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell'incaricato ricoperto, compatibilmente con le possibilità economiche dell'Associazione.

Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

  • La gestione dell'Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall'Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti

  • La predisposizione dei programmi annuali di attività dell'Associazione

  • Predisporre l’eventuale regolamento interno.

  • Eleggere il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario, il Tesoriere.

  • Deliberare sulle domande di nuove adesioni, sull’entità delle quote, sia iniziali che annuali.

  • Provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano spettanti all'Assemblea dei soci.

  • Attribuire le funzioni al Vice-Presidente, al Segretario ed al Tesoriere.

  • La predisposizione annuale del bilancio e del rendiconto consuntivo.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente e, in assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio medesimo eletto fra i presenti.

Il Consiglio Direttivo è convocato di regola almeno una volta all’anno e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o almeno tre consiglieri o almeno il 30% dei soci ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; l'espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.

Le convocazioni devono essere effettuate con qualsiasi mezzo idoneo da recapitarsi almeno una settimana prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta.

I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.

Il Consiglio Direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri oppure, a mezzo del Presidente, anche ad esterni all'associazione il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell'associazione.

Articolo 12 Il Presidente

Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, ha il compito di convocare e presiedere lo stesso nonché l'Assemblea dei soci.

Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza dello Statuto e di Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.

Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell'associazione di fronte a terzi ed in giudizio.

In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente o, in assenza, al membro del Consiglio più anziano d'età.

Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva che egli dovrà contestualmente convocare.

Su deliberazione del Consiglio Direttivo il Presidente può attribuire la rappresentanza dell'associazione anche ad estranei al Consiglio medesimo.

Il Presidente, in collaborazione con il Tesoriere, cura la predisposizione del bilancio consuntivo da sottoporre per l'approvazione al Consiglio Direttivo e poi all'assemblea, corredandoli di idonee relazioni.

Articolo 13 Il Vice Presidente

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento del Presidente.

Articolo 14 Il Segretario

Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell'Assemblea, dal Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell'esplicazione delle attività esecutive che si rendono necessarie ed opportune per il funzionamento dell'amministrazione dell'Associazione.

Il segretario cura la tenuta del Libro Verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo, nonché del Libro degli Aderenti all'Associazione.

Articolo 15 I libri dell'associazione

Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l'Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo, nonché il Libro degli Aderenti all'Associazione.

I libri dell'Associazione sono visibili a chiunque ne faccia motivata istanza, le copie richieste sono fatte dall'Associazione a spese del richiedente.

Articolo 16: Bilancio

1. Gli esercizi dell'Associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio.

2. Entro il 28 febbraio di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.

3. I bilanci debbono restare depositati nei quindici giorni che precedono l'Assemblea convocata per la loro approvazione, presso una sede idonea alla consultazione da comunicare nella convocazione dell'assemblea stessa, a disposizione di tutti coloro abbiano motivato interesse alla lettura dei bilanci. La richiesta di copie è soddisfatta dall'Associazione a spese del richiedente.

Articolo 17: Avanzi di gestione

1. All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

2. L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 18 Scioglimento

In caso di scioglimento per qualunque causa, l'associazione devolve il suo patrimonio ad altre associazioni di volontariato in regime di 266/91 con finalità identiche o analoghe o a fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 19 Clausola Compromissoria

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L'arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti, in mancanza di accordo alla nomina dell'arbitro sarà provveduto dal Presidente del Consiglio Direttivo.

Articolo 20 Legge applicabile

Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si fa riferimento alle norme del Codice Civile e delle leggi vigenti.



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Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Marzo 2013 21:50
 

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