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Progetto Nei panni di... in vista del Nikday 2016
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Scritto da Alessandro   
Lunedì 19 Ottobre 2015 19:48

Questa locandina è accompagnata dal racconto di Laura Ferraresi per offrire uno spunto di riflessione per chi volesse proporre un proprio racconto:

FOXY LA VOLPE E LA PARTITA DI CALCIO A ZOPPINO

 

Nel bosco della Grande Quercia tutti i cuccioli vanno a scuola. Questa scuola non è fatta di muri o di porte o di finestre, è molto più semplicemente un grande prato in mezzo al quale si erge maestosa la Grande Quercia. Sotto al grande albero i cuccioli trovano rami forti su cui arrampicarsi durante la primavera, ombra durante le calde giornate estive, ghiande per giocare durante l’autunno, e un soffice tappeto bianco di neve alla base del tronco durante l’inverno.

Tutti i cuccioli sono felici di andare alla loro scuola per fare scoperte nuove, per giocare e per farsi degli scherzi sotto lo sguardo attento della loro maestra Rosetta la Civetta.

Un giorno arrivò alla scuola un nuovo cucciolo: era una piccola volpe che era nata con una zampa in meno e camminava zoppicando. La Maestra Rosetta la civetta conosceva bene la sua storia e le difficoltà che aveva dovuto superare durante la sua giovane vita.

Foxy, così si chiama la nostra piccola volpe, era molto triste e si sentiva molto sola. Infatti le sue amiche volpi non la chiamavano spesso a giocare insieme, perché era troppo lenta, e aveva sempre bisogno di aiuto per saltare un fosso, o per scendere da una collina e tutte loro si erano stancate di aiutarla e alle volte la prendevano anche in giro. Così aveva smesso di uscire dalla sua tana, rimanendo sempre nel suo piccolo angolo dove dormiva, e dove ogni tanto leggeva, sì perché Foxy adorava leggere libri.

I suoi genitori, un giorno, decisero di trasferirsi in un’altra parte del Bosco, dove speravano di riprendere la loro vita più serenamente lontano dalle difficoltà che quotidianamente doveva affrontare Foxy. In cuor loro speravano che cambiando bosco, forse la loro piccola avrebbe potuto fare nuove amicizie. Così, come tutti i bravi genitori, portarono Foxy alla scuola della Grande Quercia.

Cuccioli, oggi vi presento una nuova compagna che da poco si è trasferita in questa parte del Bosco e che da ora in poi verrà alla nostra scuola. Questa è Foxy” disse la maestra Rosetta la civetta.

Ciao” disse Foxy vergognandosi con una voce che quasi non si sentiva.

Ciao Foxy” gridarono con gioia Trudy la scoiattolina, il coniglietto Giocobalocco, Riccio Pasticcio, Lella la coccinella, Gio la lumachina, Gugù il gufetto, Betta la ranocchietta.

Oggi, per festeggiare l’arrivo di Foxy ho preparato una torta e dopo averla mangiata insieme potrete andare a giocare” disse la maestra Rosetta la civetta.

I cuccioli mangiarono in tutta fretta la torta, perché volevano andare subito a giocare nel prato. Solo Foxy rimase accovacciata sotto la Grande Quercia. La Maestra Rosetta sapeva benissimo cosa c’era nell’animo di Foxy, ma sperava tanto che anche i suoi cuccioli se ne accorgessero, aveva molta fiducia in loro. Aveva tante volte spiegato l’importanza di aiutarsi l’uno con l’altro, e di trovare sempre un modo per giocare insieme.

I cuccioli avevano deciso di fare una partita a calcio e si divisero subito in due squadre, mentre la lumachina Giò avrebbe fatto l’arbitro da un ramo della Grande Quercia. Fu proprio lei ad accorgersi che Foxy era rimasta con la maestra. Allora prese il suo fischietto dell’amicizia, che usava quando uno dei cuccioli era in difficoltà, e fischiò con tutta la forza che aveva. Tutti i cuccioli si riunirono nuovamente sotto i rami della Quercia incuriositi da quel richiamo.

Perché ci hai chiamati? Cosa è successo?” domandò Ricciopasticcio.

Foxy non è con voi” rispose subito Giò.

Perché non vieni anche tu a giocare?” chiese Trudy la scoiattolina.

Non ne ho voglia” rispose timidamente Foxy.

Ma a tutti piace giocare a calcio, dai vieni anche tu” aggiunse il coniglietto Giocobalocco.

Ho detto di no” disse Foxy alzandosi e spostandosi un po’ più in là.

Tutti i cuccioli a quel punto si accorsero che non aveva una zampa e compresero che quello sarebbe stato un problema e che dovevano trovare subito una soluzione.

So io come fare” disse pieno di entusiasmo Riccio Pasticcio “dobbiamo tutti trovare un rametto e legarcelo a una zampa così anche noi zoppicheremo come Foxy e saremo in questo modo tutti uguali e potremo giocare la nostra partita di calcio.”

Fu così che i cuccioli andarono a cercare il proprio rametto, se lo legarono alla stessa zampa che mancava a Foxy e andarono a chiamare la loro nuova amica.

Foxy ora devi proprio venire a giocare con noi” disse Trudy la scoiattolina.

Foxy si alzò per allontanarsi un altro po’, ma si accorse che tutti i cuccioli avevano una zampa bloccata da un rametto e solo in quel momento comprese cosa avevano fatto: erano tutti diventati come lei, senza una zampa. Sì sentì la volpe più felice di questo mondo, poteva giocare a calcio anche lei, perché i suoi nuovi amici erano diventati come lei, con una zampa in meno perché bloccata da un rametto. Foxy da quel giorno diventò bravissima a giocare a calcio e a correre e anche a saltare i fossi. La fiducia in se stessa cresceva ogni giorno sempre di più e quando cadeva o inciampava non se la prendeva se Ricciopasticcio rideva, perché sapeva benissimo che non la stava prendendo in giro, ma semplicemente rideva perché era buffa.

 

Riflettiamo insieme

Quante amicizie fai a scuola, quanti nuovi compagni o compagne alle volte si aggiungono alla tua classe nel corso degli anni. Sono certa che se ci rifletti un po' sopra ti verrà in mente il nome di un tuo amico o di una tua amica che è arrivata nella tua aula quando l'anno scolastico era già iniziato. E poi ci sono quegli amici che sono più speciali degli altri, perché sono diversi da te per un evento che è capitato loro: un incidente, una malattia, una difficoltà al momento della loro nascita che li ha resi più deboli fisicamente. Con loro probabilmente non potrai giocare a calcio, o a nascondino, o fare una partita di pallavolo, ma certo con loro puoi parlare, cantare, fare i compiti insieme, recitare per lo spettacolo di fine anno, disegnare magari con un po' del tuo aiuto. Con loro farai, nella bella stagione, una bella gita scolastica con tante foto buffe che vi scambierete per avere dei ricordi in comune che vi accompagneranno per il resto della vita e di cui sarai felice perché lui o lei è il tuo amico e stare insieme è bello, fare le cose insieme è bello.

 

by Laura Ferraresi

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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Ottobre 2015 20:11
 
Cena 17 ottobre 2015
Scritto da Alessandro   
Domenica 18 Ottobre 2015 19:30

Carissimi,

 

la cena di ieri sera, sabato 17 ottobre, a sostegno della missione di suor Valeria è stata un successo!

Più di cento persone hanno voluto condividere questo obiettivo e altri si sarebbero aggiunti.

Il ricavato è andato oltre ogni aspettativa: 1.018,50 euro!

Mercoledi prossimo andiamo a formalizzare l'acquisto della cucina a legna come promesso.

Grazie a tutti quelli che sono venuti e a tutti quanti avrebbero voluto esserci!

Un caro saluto,

Alessandro, Paola e Nik

Ass. Amici di Nik ONLUS

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Nhacra la nuova missione sta nascendo
Scritto da Alessandro   
Martedì 22 Settembre 2015 21:59

Carissimi,

tornati dalle ferie estive, primi di settembre mi chiama suor Valeria che è ancora in Italia e in procinto di tornare finalmente in quella che è diventata per lei la "sua terra": la Guinea Bissau.

Dopo due anni di "pausa" a Tangeri, le condizioni in Guinea Bissau sono cambiate, le suore si sono messe all'opera coinvolgendo la popolazione per la creazione di un nuovo polo missionario a Nhacra.

Quel terreno (di proprietà del Istituto Missionario di Roma) era vuoto adesso sta crescendo un nuovo edificio del quale in anteprima fra Memo mi manda le prime foto il 1 settembre con queste parole:

Pace e bene  a voi tutti

allego alcune foto scattate oggi pomeriggio
Felicitazioni vivissime per la nuova missione in costruzione
(il giovane che vedete nella foto è "papa di Quinhamel"   impresario)

CLICCA QUI PER LE FOTO

Durante la telefonata suor Valeria mi esprime tutta la gioia per la notizia ormai ufficiale del suo imminente rientro ma che ancora tante cose sono da fare...

Manca l'acqua per cui devono far scavare un pozzo vicino alla costruzione e per questo un po' di soldini li hanno già, mancano gli infissi come si può vedere dalle foto e anche li un po' di soldini ci sono... non riusciranno a coprire tutti gli importi con quanto disponibile ma la divina Provvidenza e i tanti amici della missione insieme in qualche modo copriranno quanto manca.

A noi il compito di fornire una cucina a legna che, come mi spiegherà successivamente in una mail, deve essere portata dall'Italia:

Alessandro,

non si trova in Guinea.
Il popolo cucina con la pentola su tre pietre.
Si trovano solo cucine a Gas o piccoli fornelli a carbone.
Le cucine a legna che si trovano in Italia non sono molto comuni.
C'è ne sarebbero anche di meno costo. Questa,per diversi aspetti, ci é sembrata la più adatta alla nostra realtá.

Infatti nel periodo in cui era alla Ginestra F.na in famiglia è andata a cercare l'oggetto che più poteva fare al caso loro. L'ha trovata a Badia a Settimo per un costo tutto compreso di 1.850 IVATO.

Nel mese di novembre è già prevista una spedizione di un container nel quale inserire la cucina insieme a tanto altro materiale già raccolto per la nuova missione.

L'8 settembre ricevo la seguente lettera indirizzata a noi e ad altre associazioni che usualmente aiutano la missione:

Carissimi amici della missione di Nhacra,

Pace e Bene!

Gli ultimi tempi sono stati carichi di  provvidenziali avvenimenti  che anno  riempito il cuore di gioiosa speranza nel cammino verso la nuova missione.

Il 28 Maggio, chiamata dalla Superiora Generale, ho lasciato definitivamente Tangeri, rientrando in Italia e volgendo gli occhi e il cuore verso la Guinea. Era segno evidente che il tempo del ritorno ci faceva vicino.

I frequenti contatti con Sr. Luigina e le foto ci hanno convinti che la costruzione avanzava oltre ogni aspettativa. Ma tanto ancora restava da fare.

Avendo visito amici e conoscenti ed informando sull’avanzare dei lavori e del prospettarsi, a breve, del mio ritorno, in tutti si è riacceso l’entusiasmo e si è fortificata la volontà e l’impegno a lavorare per non far mancare mezzi al fine di continuare ad avanzare.

Proprio in questo periodo si sono organizzati e realizzati  diversi eventi tra i quali ricordiamo

LA CENA ALLE TOPOLI,

LA SERATA DEL COMITATO IN BINCO E NERO,

UN POZZO PER NHACRA,

LA CENA E IL MERCATINO DI POMINO ,

ALTRE PICCOLE INIZIATIVE,

SACRIFICI E DONAZIONI PERSONALI.

Il tutto,ci ha permesso di avanzare con:

buona parte dell’elettricità e idraulica, la pavimentazione e rivestimenti, gli infissi interni ed esterni.

Attendiamo in breve il preventivo definitivo di un  generatore calcolato in base alla necessità del consumo ed il cui costo sarà coperto dal Comitato in Bianco e Nero.

Abbiamo previsto e definito il tipo di cucina a legna e il “NYK DAY” si sta dando da fare per coprirne i costi entro Ottobre.

L’associazione “Sr. Santina Tamburello con sede ad Alcamo, ha accolto la sfida a fare di tutto per riuscire a completare i costi per la realizzazione del pozzo. Mancano ancora 30.000 Euro ed è in fase di programmazione di diverse iniziative coinvolgendo amici e conoscenti.

Calcoliamo che il Generatore e la Cucina a legna, insieme al sistema fotovoltaico donato da una ditta di Milano, dovrebbero essere spedite, tramite contenitore, entro la fine dell’anno.

Intanto, con il cuore pieno di gioia rientrerò in Guinea il prossimo 11 settembre.

Farò parte della nostra fraternità di Quilelle, Bissau. Nhacra è distante 30 KM e la raggiungerò con la TOYOTA.

Sono certa che i tanti amici della missione mi accompagneranno con la preghiera. In essa chiediamo:

“OCCHI PER VEDERE, ORECCHIE PER ASCOLTARE E CUORE PER AMARE”. Allora i piedi si muoveranno verso le necessità degli ultimi e la mani serviranno. Quello che sento è d’iniziare presto il servizio missionario nei villaggi d’intorno mentre continuerò a seguire l lavori della struttura.

Per ciò che ho potuto capire, mancano ancora:

Il soffitto,

lampade, portalampade e accessori elettrici diversi;

vasi, lavabi, lavelli, docce e  accessori sanitari vari.

Seguiremo con l’arredamento e lo specifico in ordine ai servizi  che ci prefiggeremo di svolgere.

Se in febbraio del 2014 qualcuno ci avesse detto che in questo periodo saremmo potuti arrivare all’attuale stadio di cose, difficilmente ci avremmo creduto.

Lo sguardo benevole del Signore, così come ci ha guidati fino adesso, ci accompagnerà nell’avvio e nel proseguimento del servizio  diretto alla vita, soprattutto di bambini e mamme nella cura, nutrizione e difesa dell’AIDS.

Siamo certi che questa è la chiamata di Dio ai nostri cuori sin da tempi remoti.

Ho pregato per voi e continuerò a farlo.

Il Signore ci benedica e accresca sempre più  in voi e in noi la vocazione missionaria ricevuta nel battesimo!

Con affetto, Pace e Bene!

Sr. Valeria Amato.

C'erano anche alcune foto scattate forse prima di quelle di fra Memo:

CLICCA QUI PER LE FOTO

Finalmente il 15 settembre riceviamo questa mail con le foto dell'arrivo a Nhacra:

Ai carissimi amici da poco lasciati in Italia.

Pace e Bene!
Sono arrivata il 12/09.
Le sorelle mi hanno ricevuto con tanta gioia. Quanta emozione!
Lo stesso giorno, nel pomeriggio, con Sr. Silvia e, accompagnati da Stefano e Dra Tiziana, siamo andati ad incontrarci con le sorelle di Quinhamel. Ed anche qui, quanta gioia.
Domenica, 13/09, l'appuntamento con tutte le sorelle è stato a Nhacra.
Prima, l'esplosione di gioia per l'incontro con tutte, poi, lo stupore per ciò che i miei, i nostri occhi gradualmente hanno veduto. Veramente tanto è stato fatto, più di quanto le foto potevano far vedere. Mentre guardavo, sfilavano nei miei occhi le tante fatiche dei tanti amici che condividono con noi la missione. Per la gratitudine, mi sentivo scoppiare il cuore. Il silenzio era la mia una espressione.
Ecco a voi i miei primi sentimenti e foto.
Sappiamo che, con la grazia del Signore, tanto abbiamo fatto, ma ancora non solo non è finita ma manca ancora tanto. La grazia non ci mancherà e continueremo fino... non sappiamo, solo Dio lo sà. Questo è il primo messaggio. Altri ne seguiranno nel seguito dei lavori e iniziando la missione.
A voi, le foto allegate fatte dall'efficientissimo Fra Memo.
Un caro e fraterno abbraccio a tutti.
Sr. Valeria.

CLICCA QUI PER LE FOTO

Ci siamo riuniti con il comitato organizzatore del Nikday per capire come poter fare a raccogliere i quasi 2.000 euro necessari per la cucina ed è venuta fuori l'idea di organizzare nell'immediato una cena che con poco sforzo e certo guadagno arriveremo a buon punto, per il resto contiamo anche noi nella divina Provvidenza che mai ci ha abbandonato!

Proporremo una piccola sottoscrizione a premi (lotteria) nella serata della cena oltre a creare una raccolta fondi online mediante lo strumento del crowdfunding.

La cena sarà alla sala delle rose del circolo di Pozzale il 17 ottobre.
Saranno serviti:
Antipasto toscano
Primo a base di zucchine e salsiccia oppure pasta alla pomarola o in bianco
Il famoso Arrosto girato del circolo
Acqua, vino
Dolci
Per una quota di 15 euro per gli adulti e 12 i bambini.
Per predisporre le giuste quantità occorre una prenotazione, scrivetemi e vi manderò conferma della prenotazione o telefonatemi entro domenica 11 ottobre!

Grazie di cuore a quanti parteciperanno per sostenere questa causa.

 

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Ultimo aggiornamento Martedì 22 Settembre 2015 22:20
 
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